Orgoglio Centese
Libertà per Cento

PROGRAMMA ELETTORALE


ATTIVITÀ PRODUTTIVE: SERVE UN ENTE LOCALE PIÙ PROTAGONISTA

Il nostro territorio negli ultimi anni ha perso competitività. C'è comprensibile apprensione sul tema del futuro di Stellantis, quella che i centesi chiamano con affetto VM motori. Occorre che Cento sia autorevolmente al tavolo di confronto con l'azienda per chiedere con determinazione piani industriali proiettati nel tempo.
La nostra città ha una forte vocazione manifatturiera, forte di manodopera d'eccellenza, ed è inserita a pieno titolo nella cosiddetta “Motor Valley”. Elementi finora non sviluppati ma con grandi potenzialità.
Sono questi fattori di competitività che debbono essere valorizzati e sui quali occorre tenere alta l'attenzione in dialogo e in partnership con le istituzioni sovraordinate. Ad esempio sarà necessario concertare con la Regione (se serve il Governo) e sicuramente l'azienda percorsi di riqualificazione e nuova formazione dei dipendenti per accompagnare il futuro piano industriale.
Al ruolo del pubblico deve però fare da contraltare un impegno serio, definito e nero su bianco della proprietà.

In generale, il Comune può fare molto per il sostegno e il rilancio dell'economia del territorio.
Innanzitutto occorre lavorare per alleggerire il peso della burocrazia locale e questo può essere fatto solamente potenziando la macchina comunale e dando strumenti più efficaci ai dipendenti del Comune che hanno professionalità, competenze e cuore per raccogliere questa sfida.

Dal Comune il mondo produttivo si attendere una burocrazia più leggera e regole certe frutto di una programmazione chiara e definita, proiettata nel tempo. Ad esempio il tema del Commercio ha bisogno di un piano che sappia integrare promozione territoriale, azioni di valorizzazione della cultura e del turismo, un programma annuale di eventi e appuntamenti di richiamo ad azioni concrete. Un calendario che dev’essere pensato e ideato insieme e in sinergia agli stessi commercianti (che in questi anni hanno dato prova delle loro capacità dando vita a eventi dal forte richiamo di pubblico) e all’associazionismo culturale. Ad esempio occorre ottimizzare meglio il piano sosta, alleggerire il peso del traffico, creare occasioni continue che attraggano le persone in quello che è il nostro “centro commerciale naturale”: il centro storico del Capoluogo.

Un impegno in questo senso deve essere però dedicato anche ai centri delle frazioni dove la presenza di realtà commerciali di vicinato è garanzia di sopravvivenza in molti casi della frazione stessa.

Un tavolo permanente, una sorta di “cabina di regia” e di “osservatorio” andrà promosso con le associazioni di categoria per intercettare i bisogni del mondo artigiano e quelli delle altre realtà economiche, per prevenire quando possibile le sofferenze e progettare una nuova infrastrutturazione produttiva.

Una attenzione specifica dovrà essere destinata anche al mondo delle libere professioni, spesso dimenticate, una attività di sostegno da svolgersi di concerto con gli ordini professionali di riferimento.


ARTIGIANATO

È una delle peculiarità e delle eccellenze dei nostro territorio da tutelare e valorizzare. L'istituzione dell'assessorato all'artigianato garantirà un interscambio costante tra i comparti produttivi e l'amministrazione comunale.

In collaborazione con le associazioni di categoria si concenteranno azioni per la promozione e la tutela di questo comparto, aiutando anche le realtà più piccole ad accedere ai bandi pubblici e a creare un distretto di eccellenza.


STRADE e VIABILITÀ

Sempre più pressante sul nostro territorio è l’esigenza di intervenire in maniera concreta nei confronti della sicurezza stradale e della viabilità in generale.

Occorre rivedere il piano traffico tenendo in considerazione l’idea di limitare, laddove sarà possibile, il transito dei mezzi pesanti dai centri e dai luoghi sensibili, valutando anche l’ipotesi di realizzare percorsi alternativi, come ad esempio uno svincolo per deviare il traffico pesante dall’abitato di Corporeno.

Da rivedere inoltre saranno i punti di attraversamento degli studenti all’entrata e all’uscita dalle scuole, garantendo loro spostamenti in sicurezza ed evitando al tempo stesso di congestionare il traffico negli orari di punta.

Costanti dovranno essere gli investimenti nella manutenzione delle strade, anche in collaborazione con provincia e regione, al fine di reperire le risorse per l’attuazione degli interventi necessari.

Lavori di nuove asfaltature saranno programmati annualmente per il rifacimento delle strade più dissestate, come ad esempio via Orologi, destinando nei bilanci di previsione le necessarie risorse per porre in essere quanti più interventi possibili.

Occorrerà inoltre elaborare progettualità efficaci per limitare la velocità in molte parti del territorio valutando altresì la realizzazione, laddove possibile, di nuove rotatorie.

La Cispadana rappresenterà sicuramente una grande opportunità di sviluppo per il nostro territorio e dovrà necessariamente essere dotata di nuove vie di adduzione in grado di sostenere i maggiori flussi di traffico.

Fondamentale sarà essere presenti ed incisivi ai tavoli regionali, in cui proporre l’inserimento nei piani di programmazione pluriennali anche di un collegamento rapido ed efficace verso il bolognese, progettato e condiviso con i comuni limitrofi.

Una rete di piste ciclabili interconnesse in tutto il territorio comunale, collegate a quelle dei comuni limitrofi e, finalmente, alle ciclovie esistenti e costruende, rappresenterà una grossa opportunità per i cittadini che utilizzano mezzi alternativi all’auto, oltre ad incentivare il cosiddetto turismo lento anche nel nostro comune.


SICUREZZA, IL SISTEMA DEL VOLONTARIATO PUÒ ESSERE STRATEGICO PER CONSENTIRE AL PERSONALE IN DIVISA DI CONCENTRARSI SULLE ATTIVITÀ PIÙ DELICATE

Da 5 anni il nostro corpo di Polizia Locale è stato pesantemente trascurato. Persino la nuova sede, inaugurata con grave ritardo, presenta lacune logistiche macroscopiche: scomoda, mal attrezzata, del tutto inadeguata. Soprattutto se si pensa a quanto è costata e ai lunghi tempi che sono serviti per poterla inaugurare.

La nostra Municipale ha autovetture vecchie, da anni chiede che vengano previsti, ad esempio, meccanismi per rendere più sicuro il trasporto delle persone che vengono fermate o arrestate e occorre implementarli anche di strumenti come le bodycam, dispositivi di sicurezza più all’avanguardia e strumenti che possano rendere più efficace la loro azione sul territorio così come il collegamento a tutte le banche dati.

C'è un problema di organico; negli anni sono stati azzerati o comunque ridotti pesantemente i fondi per i progetti speciali che consentivano di allargare la fascia oraria di attività dei nostri agenti.

Nel lungo periodo bisogna sicuramente lavorare per poter studiare un modo per permettere agli agenti di svolgere regolarmente servizio anche la sera; ma già da subito si possono e debbono mettere in campo progetti che consentano agli agenti della nostra polizia locale di potersi concentrare sulle azioni più qualificate e proprie del ruolo. Importante in questo senso il contributo che può dare il volontariato civico che (in ragione di specifiche convenzioni), sotto il coordinamento del personale in divisa, potrà occuparsi di molte attività quotidiane liberando personale in divisa da compiti routinari come l'attraversamento protetto davanti alle scuole che così può dedicarsi al presidio del territorio.

Sul fronte sicurezza bisognerà continuare con l'installazione delle telecamere. Ma questa volta con più attenzione alla qualità delle telecamere stesse: quelle recentemente installate sono infatti poco efficaci e fruibili.

Cento, poi, deve seguire l'esempio di altri comuni dell'Alto Ferrarese istallando telecamere per il controllo targa a tutti i varchi di accesso del nostro territorio comunale in modo da poter sapere in tempo reale quali auto si trovano in un determinato momento all'interno del nostro comune. È questa una cosa fattibile, facile e dal costo relativamente basso che può avere una funzione importante quale ausilio per l'attività di indagine delle forze dell'ordine a seguito di eventi criminosi e che può giocare da subito un ruolo anche di dissuasione per eventuali malintenzionati.

Con le telecamere a rilevazione della targa sarà inoltre possibile accompagnare la gestione delle domeniche ecologiche e il controllo sulle auto fuori norma o prive di assicurazione.

Necessario, infine, ripensare a nuove forme di collaborazione tra le varie realtà preposte alla sicurezza pubblica anche attraverso la promozione di maggiori attività interforze.


GIOVANI: SPAZI DI AGGREGAZIONE E SOSTEGNO AI TALENTI

L'amministrazione Toselli ha cancellato il progetto di Centro giovanile che avrebbe dovuto sorgere nel capoluogo. È stato un errore cui si dovrà porre tempestivamente rimedio.

I nostri giovani meritano un luogo di aggregazione in cui sviluppare i talenti: dalla musica alle arti visive. Luoghi in cui creare socialità.
Dovrà dunque essere individuato uno spazio idoneo. Questo sarà il primo argomento da portare in discussione nella nuova Consulta dei giovani e all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.
Lo “Spazio giovani” del capoluogo dovrà essere poi messo in rete con altre realtà similari che dovranno sorgere nel territorio e aggiungersi a Casumaro dove già esiste una sala prove per band musicali. e perché no, anche in rete con le belle realtà dei comuni limitrofi, andando oltre i confini.
Uno spazio aggregativo per i giovani dovrà essere previsto a Dodici Morelli e a Renazzo, oltre a Cento.
Il Comune in questo senso dovrà destinare le risorse per individuare gli immobili e affidare a soggetti specializzati la gestione di azioni per la prevenzione del disagio giovanile e la creazione di una cultura inclusiva.

Un'attenzione speciale dovrà essere dedicata ai giovani studenti centesi, quelli delle scuole superiori e dell'università. Immaginiamo che Piazza Rocca, attorno alla biblioteca civica, possa diventare la “piazza dei giovani”: un luogo che sia il centro di un tema di sale studio dentro Rocca e nel futuro ex ufficio del registro riqualificato recuperando il tempo sprecato.

Lo studio è importante. Il ruolo del Comune consiste nel mettere in condizione gli studenti di trovare spazi adeguati per la loro attività.

Il Comune dovrà infine accompagnare i giovani nella loro ricerca del lavoro potenziando gli uffici che già svolgono molto bene questo compito e mettendo in campo risorse anche per aiutare chi sceglie di cimentarsi nella libera professione o della piccola imprenditoria ad esempio con spazi di coworking e incubatori di impresa.

Può essere fatto molto in collaborazione con SIPRO, assieme alla Provincia e di concerto con la Regione.
È una sfida che va raccolta perché il tema del ricambio della classe imprenditoriale del nostro territorio deve stare in cima alle priorità del comune assieme al sostegno ai sogni e alle aspettative dei giovani.


VOLONTARIATO, NASCA UN TAVOLO PERMANENTE PER DEFINIRE BISOGNI E PROGETTI

Il volontariato è una bandiera per il territorio del comune di Cento. Forse la principale delle risorse. Esiste una galassia di associazioni che coprono i più diversi ambiti di attività.
Compito del Comune è non farle sentire sole e ciò è possibile attivando il “tavolo del volontariato” con sotto gruppi per aree di attività e concertando una lista di convenzioni serie e proiettate nel tempo che consentano alle diverse associazioni di definire meglio i propri ambiti di pertinenza sapendo di poter contare sull'aiuto economico e non solo dell'Ente locale nella logica della sussidiarietà.

Il ruolo del volontariato sociale deve ad esempio essere sempre più integrato nelle funzioni gestite direttamente dai professionisti del sociale del nostro Comune.

Prezioso il ruolo dell'associazionismo sportivo che ha il compito di lavorare in particolare sui giovani e sulla loro formazione non solo fisica. Questo tipo di associazionismo ha bisogno di spazi.

Indispensabile in primo luogo progettare e realizzare nei prossimi anni una ulteriore palestra nel capoluogo.
Occorre procedere speditamente per lo spazio polivalente di XII Morelli alle spalle dell’Arci.

Necessario, infine, dare un sostegno all’associazionismo culturale che deve trovare nell’Ente locale una cassa di risonanza per le attività e un partner naturale che accompagna in tutti quei passaggi che servono per ottenere i permessi necessari per le varie attività e per valorizzare i frutti del loro impegno.

Col terzo settore si potranno sviluppare progetti di inclusione e prossimità alle fasce deboli (ad esempio valorizzando la presenza del Centro sociale Ancescao o le professionalità della Croce Rossa); lavorare sulla cultura del turismo (guide turistiche e accoglienza); sulla sicurezza (protezione civile e assistenti civici e ambientali).


CINQUE PUNTI PER L’AMBIENTE

  1. Cento ha bisogno di un parco urbano. Non si può costruire una vera cultura ambientale senza colmare quel gap che vede il nostro territorio da sempre accontentarsi di piccoli giardini pubblici. Il piano della Ricostruzione vidente prevedeva un parco urbano di oltre 7 ettari alle spalle del Comando Compagnia Carabinieri di Cento. È un progetto che deve essere ripreso e portato a conclusione.

  2. Bisogna mettere inoltre a sistema la zona di riequilibrio ecologico di Ponte Alto che non deve essere solamente una zona allagabile ma può e deve diventare un’area verde nella quale le famiglie centesi e non solo possono trascorrere del tempo in piazzole attrezzate per picnic o per la permanenza all'aria aperta.

  3. Parchi e giardini debbono avere più dotazioni, da strumenti per lo sport all’aria aperta a nuove panchine tavoli con panche. Ogni area verde dovrà avere una propria vocazione prevalente prevedendo ad esempio alcuni parchi (Rimembranze e parco del Reno sul territorio ma anche altri di concerto coi quartieri) con una speciale dotazione per i bambini più piccoli e con giochi per la prima infanzia.

  4. Dovranno poi essere previsti orti sociali per le persone meno giovani e per le tante famiglie che oggi fanno scelte alimentari improntate alla salubrità dei prodotti.

  5. Va infine investito tempo e attenzione per ripensare sistema della raccolta differenziata: dopo 5 anni di esperienza è giunto il momento di correggere i macroscopici errori. E’ necessario farlo in collaborazione con Clara. Solamente in questo modo sarà possibile arrivare alla tariffa puntuale e dunque alla riduzione delle bollette per gli utenti. I centesi hanno sin qui (per la stragrande parte della popolazione) fatto la loro parte con spirito di collaborazione. Ciò che è mancato è il ruolo dell'Ente locale che deve tornare protagonista nel tracciare le linee d'azione e per verificare e sanzionare gli abusi.


SCUOLA, MANUTENZIONE AL CENTRO

Cento in questo momento ha un complesso di edifici scolastici per la quasi totalità nuovi o in buone condizioni. La manutenzione però non deve mai venir meno.
Occorre per questo mettere urgentemente in campo un piano di manutenzione straordinaria per riportare il 100% dei plessi nelle condizioni ottimali e poi pianificare una manutenzione periodica poliennale che preservi le scuole dal degrado e dall'invecchiamento.

Va risolto il problema parcheggi in prossimità del plesso delle Carducci sul capoluogo riprendendo l'idea di demolire la palestra della Bocciofila per creare un parcheggio che potrà essere grande quanto piazzale Bonzagni al servizio di quel quartiere cittadino e dei tanti genitori che accompagnano i figli a scuola.

In questo tempo di pandemia il tema degli spazi scolastici è particolarmente centrale.
Ma è necessario dare anche tempestiva risposta al fabbisogno di impianti sportivi.
Dovrà essere prevista è realizzata almeno una nuova palestra del Capoluogo.

Una attenzione specifica dovrà essere prestata alla scuola di Buonacompra, chiusa inspiegabilmente dall’amministrazione Toselli. Si dovrà operare celermente per ridare a quella frazione la presenza dell’edificio scolastico.

Per quanto riguarda gli asili nido occorre far partire il progetto della nuova struttura di Alberone, da tempo area di degrado nel centro del paese.


DIVERSABILITÀ, ANCHE CENTO SI DOTI DI UN DISABILITY MANAGER

Cento città a misura di tutti. Il Comune dovrà mettere in campo uno sforzo straordinario sul tema della diversabilità.
Non solo pensando alle persone con disabilità ma anche pensando ad esempio ad un piano straordinario di abbattimento delle barriere architettoniche per consentire alle persone più anziane o a chi ha temporanei problemi di mobilità di potersi spostare in sicurezza e serenità nel territorio.

Occorre intervenire in pochi anni sulla situazione esistente e mettere poi un focus su ogni opera pubblica futura perché il tema dell’accessibilità sia sempre al centro delle scelte.

Attenzione specifica dovrà essere posta alla segnaletica speciale per le persone con disabilità visiva e si dovrà creare una procedura che consenta un costante controllo dei meccanismi di segnalazione acustica ad esempio per gli attraversamenti pedonali.

Dovranno essere individuate soluzioni per migliorare la mobilità di tutti e per questo è necessario, anzi urgente l'introduzione della figura del disability manager già presente in moltissime realtà comunali: un professionista dedicato espressamente alla lotta alle barriere di qualsiasi genere e natura.


SERVIZI SOCIALI e ANZIANI

Riequilibrare criteri di accesso ai servizi. Sostegno alle nuove fragilità, che necessitano di prese in carico più veloci.


SPORT, I PARCHI DIVENTINO PALESTRE ALL’ARIA APERTA

Lo sport è vita, lo sport è salute, lo sport è socialità, lo sport è prevenzione del disagio giovanile, lo sport è inclusione per le fasce d'età adulta.
Cento deve recuperare molte posizioni rispetto a tante altre realtà quanto a promozione e attenzione verso le problematiche dello sport

Occorre per questo dotare i giardini e i parchi pubblici di attrezzature sportive all'aria aperta a disposizione di tutti: riqualificare il cosiddetto percorso vita e prevedere anche in altri spazi verdi analoghe dotazioni.

Esistono soluzioni molto efficaci sviluppate da molte realtà specializzate che consentono di trasformare gli spazi verdi in vere e proprie “palestre all'aperto” per un'attività leggera ma salutare. Ci sono impianti pensati per la terza età e altri pensati per le fasce di giovani e giovanissimi.

Il nostro Comune dovrà mettere in campo risorse importanti in un piano poliennale che in 5 anni arrivi a completare la dotazione di queste strutture in tutti gli spazi verdi comunali.

È poi necessario stare al fianco dell'associazionismo sportivo per promuoverne gli sforzi quotidiani.
Ciò possibile solo attraverso un serio sistema di convenzioni che definiscono in maniera chiara quale può e deve essere il ruolo del Comune nella relazione diretta con ciascuna associazione.

Attenzione dovrà essere prestata agli impianti sportivi comunali, a cominciare dall' impianto di atletica che è stato riqualificato completamente qualche anno orsono e che deve tornare ad essere sede di appuntamenti di carattere sovra comunale, sovra provinciale persino nazionale se possibile.

Attenzione al velodromo che è una vera eccellenza perché è tra i pochi impianti del genere nella nostra regione che deve tornare ad essere protagonista su scala quantomeno regionale. Ma anche l’individuazione sul territorio di un circuito che possa essere protetto per permettere l’attività ciclistica giovanile in sicurezza.

Attenzione alle strutture come lo Stadio, che è stato curato dalla Centese Calcio ma che necessita di una seria manutenzione straordinaria, dell’adiacente sala polivalente per la quale i fondi dormono da anni e interventi straordinari al parco del Reno per sistemare la struttura così come il controllo di ogni struttura sportiva del territorio.

Si dovrà dare infine tra le altre cose una sistemazione definita all’area verde dello spallone per permettere in decoro e sicurezza l’allenamento anche per altri sport.


PATTI CHIARI (E CONTI TRASPARENTI) CON LE FRAZIONI

Nel bilancio previsionale del Comune ogni anno dovrà essere trasparentemente e pubblicamente siglato e aggiornato un “patto” con i nostri concittadini.
Un patto che stabilisca in maniera chiara e documentata quale percentuale delle risorse pubbliche viene destinata per ciascuna annualità a ciascuna delle frazioni del nostro territorio.

Dovrà essere evidente che lo sforzo della finanza pubblica collettiva viene distribuito in maniera chiara sui vari territori ovviamente non secondo logiche “a pioggia” ma secondo la filosofia dei progetti pluriennali da concertare con ciascun territorio.

In questo senso centrale dovrà essere ruolo delle Consulte civiche che dovranno essere in qualche misura ripensate ma soprattutto rispettate a differenza di quanto è avvenuto negli ultimi cinque anni.

Si deve arrivare ad individuare, con un Assessorato al decentramento dotato di reali poteri, quali percorsi vengono previsti ogni anno per ciascun territorio.

Di concerto con il mondo del trasporto pubblico locale anche attraverso specifici co-finanziamenti si aprirà un confronto sul potenziamento dei collegamenti pubblici in particolare su gomma (autobus) all'interno del nostro territorio.
Il Comune può e deve mettere in campo le risorse necessarie, che sono ampiamente compatibili col bilancio del nostro ente, per potenziare ove possibile le linee di attraversamento del nostro territorio e di collegamento tra le frazioni e col capoluogo.


CULTURA E NON SOLO: SI TORNI A PENSARE IN GRANDE

Una città delle dimensioni, con la storia, la tradizione e le caratteristiche della nostra può e deve avere la forza per prevedere almeno una grande mostra di ambizione sovraregionale l'anno.
A questa deve aggiungersi l’apertura costante delle due esposizioni permanenti: la galleria d'arte moderna (che va finalmente riaperta dopo che la giunta Toselli oramai 3 anni or sono la ha chiusa) e la Pinacoteca civica che deve tornare nella sua sede naturale.

Le gallerie permanenti debbono essere a loro volta protagoniste di iniziative temporanee se possibile in collaborazione e partnership con altri territori.

Oltre all'arte, importante deve essere la valorizzazione di Cento come città natale di Ferruccio Lamborghini. Attorno in particolare alla frazione di Renazzo deve essere costruita e potenziata nel tempo una serie di progetti per intercettare il turismo degli appassionati di motori.
Dovrà essere valutato anche se è possibile recuperare nella ex Oerlikon quella che fu la prima grande officina Lamborghini dopo quella renazzese, riqualificando il vecchio ufficio di Ferruccio, la vecchia abitazione e creando una sorta di “Museo diffuso” che attraverso un filo conduttore cronologico possa guidare il visitatore da Renazzo verso il capoluogo, tra auto trattori rivivendo il “mito” di quella che è stata una delle più grandi figure imprenditoriali del nostro Paese.

Dopo anni di chiacchiere dovrà essere finalmente realizzato il Museo storico del carnevale raccogliendo bozzetti, modellini, fotografie e cartapesta.
Noi pensiamo che il luogo più adatto per questa presenza museale possa essere il riqualificato ex ufficio del registro.

Valorizzazione dei centesi che han fatto la storia (come ad esempio, Mozzani, Borgatti, Tassinari...).

In collaborazione con la Regione, tornare ad ospitare grandi eventi sia sportivi come può essere un Giro d’Italia che porta un grande indotto sul territorio e fa conoscere Cento nel mondo o eventi musicali e culturali di largo respiro, entrando nei circuiti di sostegno della Regione
Creare momenti itineranti tra Cento e le frazioni, di rievocazione della storia e delle tradizioni.


AGRICOLTURA; IL COMUNE SCENDA IN CAMPO…

Il territorio Centese da tutti viene visto come un luogo legato economicamente al settore manifatturiero e al terziario ma anche l'agricoltura riveste una funzione importante che concorre in maniera determinante al pil del nostro territorio. Non solo per le radici storiche ma anche per l'attività quotidiana di molti imprenditori agricoli.

Il Comune deve in questo senso, attraverso un assessorato ad hoc all'agricoltura e ai rapporti con le partecipate, ragionare di un tavolo permanente con le associazioni di categoria del settore agricolo per capire come supportare un comparto strategico anche dal punto di vista occupazione.

A questo tavolo saranno invitate le due Partecipanze Agrarie con l'obiettivo di lungo periodo di lavorare per la costituzione di marchi dop territoriali e di sistemi di coordinamento tra i diversi produttori che possano consentire di superare i limiti legati a fondi poco estesi.


RISOLVERE L’EMERGENZA URBANISTICA ED UN ASSESSORE A TERMINE SULLA RICOSTRUZIONE

Lo Sportello urbanistico del nostro Comune versa da alcuni anni in una situazione non più accettabile.
Ritardi importantissimi nella gestione delle pratiche più elementari sono da imputare a una carenza di personale e ad un problema di pianta organica che, ad esempio, da anni non vede più un dirigente incaricato.
È necessario partire come “priorità zero” dalla risoluzione di queste problematiche per consentire ai professionisti privati e, per loro tramite, ai cittadini di tornare a vivere il rapporto con l'ente locale in modo efficace e sereno. Per non perdere ad esempio opportunità storiche come gli attuali bonus per la riqualificazione energetica degli edifici.
Questa dovrà essere la prima priorità.

A Cento ci sono molte strade ancora formalmente di proprietà dei privati frontisti.
È necessario risolvere questo annoso problema con un piano poliennale di “prese in carico” da parte del Comune che consenta di togliere ai privati questo peso ingiusto e di gestire poi la manutenzione e le asfaltature su quelle strade una volta rese comunali.

Subito dopo sarà necessario far ripartire il fronte della ricostruzione post terremoto.
La ricostruzione privata ha subito in questi ultimi anni un pesante rallentamento. La ricostruzione pubblica è quasi completamente “al palo”.
Cento da questo punto di vista è nella fascia dei comuni che per ultimi sono destinati ad uscire dal cosiddetto “cratere”.
È necessario rimettere al centro queste problematiche prevedendo un assessorato specificamente dedicato alla ricostruzione. Sarà un Assessorato a termine con l'obiettivo che già prima della fine del mandato possa cessare di esistere.


AMICI ANIMALI, MA PER DAVVERO

Dell'area di sgambamento cani nel nostro comune si parla da decenni ma ancora non esiste una vera realtà fatta come si deve. Quello che c’è è decisamente migliorabile ed insufficiente.
Occorre dunque riqualificare l'esistente e programmare per il futuro degli spazi idonei, anche nelle frazioni.

Si dovrà stare al fianco di ENPA e ATA per la realizzazione delle loro strutture dedicate ai gatti e si dovrà più in generale ragionare di concrete politiche comunali contro l'abbandono e per la tutela dei cani e dei gatti abbandonati.

Da questo punto di vista specifica ulteriore formazione dovrà e potrà essere fatta alla nostra polizia locale perché posso giocare su questo ambito un ruolo ancora più attento di quanto già positivamente fatto in questi anni.


SANITÀ, OSPEDALE AL CENTRO DI UN PIÙ FORTE RAPPORTO CON LA MEDICINA TERRITORIALE

La tutela dell'Ospedale Santissima Annunziata è una priorità per tutti i centesi. E questa potrà essere fatta in primo luogo all'interno della Conferenza Socio Sanitaria Territoriale e nel rapporto di confronto e dialogo con la Regione e con le direzioni di Asl e università dove il Comune deve sempre garantire la sua presenza e giocare un ruolo da protagonista cercando di essere sempre più d’aiuto e supporto per portare a Cento servizi aggiuntivi e professionalità.

Si dovrà operare per il rafforzamento del rapporto tra territorio e ospedale, ad esempio prevedendo specifiche funzioni di figure di raccordo.

Si potrà e dovrà vigilare per la costante riqualificazione dell'ospedale, per la riduzione dei tempi d'attesa e per la tutela delle specialistiche che oggi vengono svolte nel nostro ospedale.

Si dovrà inoltre considerare di consentire la sosta gratuita al personale sanitario e ai familiari dei degenti.